Ecobonus 50% per le schermature solari
Ecobonus 50% per le schermature solari

La novità dell’Ecobonus 110 sta facendo un gran parlare – giustamente – ma se stai pensando di acquistare una pergola o sostituire le tapparelle di casa tua c’è una detrazione fiscale che potrebbe esserti forse anche più utile!

Infatti, le schermature solari possono rientrare nell’Ecobonus 110% solo se accompagnate da un intervento trainante – ne parliamo meglio quima tutti i nostri prodotti sono sempre detraibili al 50%, anche senza altri interventi.

 

Ecobonus 50% per le schermature solari

Aliquota di detrazione: 50% delle spese totali sostenute nel periodo 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020

Limite massimo di detrazione ammissibile: 60.000 euro per unità immobiliare.

Importo massimo agevolabile di costo per prodotto: 230 euro / mq al netto di Iva e prestazioni professionali, opere complementari relative alla installazione, posa e alla messa in opera.

Possibilità di richiedere lo sconto in fattura oppure detrazione diretta del credito di imposta in 10 anni, oppure cessione del credito.

 

I Soggetti Beneficiari

Sono ammessi all’agevolazione Ecobonus i soggetti, residenti e non residenti,
titolari di qualsiasi tipologia di reddito e quindi:

  • persone fisiche, compresi esercenti arti o professioni
  • enti e altri soggetti (associazione tra professionisti o artisti, società semplici);
  • altri soggetti titolari di reddito d’impresa: imprenditori individuali,
  • società di persone (snc, sas) società di capitali (srl, spa, sapa, soc.coop, etc)
    e enti commerciali;

    • che sostengono le spese su edifici esistenti, su parti di edifici esistenti, o su unità immobiliari esistenti (anche rurali) posseduti detenuti ovvero:
      • posseduti a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento
        (usufrutto, uso, abitazione, superficie, etc.);
      • detenuti in forza di contratti ad effetti obbligatori: locazione, comodato, etc.
        Per edificio esistente deve intendersi l’edificio accatastato o con richiesta
        di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi.

 

Accesso alla detrazione

Affinché possano beneficiare dell’agevolazione, le schermature solari devono essere:

  • applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili/smontabili dall’utente;
  • a protezione di una superficie vetrata;
  • installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata;
  • mobili;
  • schermature “tecniche”
  • sono ammessi gli orientamenti da EST a OVEST passando per SUD e sono pertanto esclusi NORD, NORD-EST e NORD-OVEST.
  • Inoltre, nel rispetto dell’Allegato M del DLgs. N. 311/2006 le schermature solare devono essere marcate CE secondo EN 13561.
  • Le schermature solari devono possedere un valore del fattore di trasmissione solare totale (gtot) accoppiato al tipo di vetro della superficie vetrata protetta inferiore o uguale a 0,35.
  • Devono essere rispettate, inoltre, le pertinenti norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica, di sicurezza (impianti, ambiente, lavoro).

 

Spese ammesse

Nel limite di spese agevolabile devono essere considerate spese ammissibili:

  • Fornitura e la posa in opera di schermature solari
  • Eventuale smontaggio e dismissione di analoghi sistemi preesistenti
  • Prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria,
    direzione dei lavori etc.)
  • Opere provvisionali e accessorie.

 

Modalità di utilizzo della detrazione

  • Utilizzo diretto: utilizzo diretto a detrazione delle imposte sul reddito per il cliente finale, suddividendo il beneficio in 10 quote annuali.
  • Cessione del credito: Cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. Per poter beneficiare della cessione del credito di imposta sarà necessario sottoscrivere un accordo di convenzione tra il cedente e il soggetto cessionario. Inoltre, per convertire la detrazione in credito di imposta, sarà opportuno avvalersi di soggetti abilitati a presentare le dichiarazioni in via telematica all’Agenzia delle Entrate.
  • Sconto sul corrispettivo: Contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

 

Documentazione tecnica da trasmettere

“Scheda descrittiva dell’intervento”, entro i 90 giorni dalla data fine dei lavori o di collaudo delle opere nel caso di utilizzo diretto o entro la data di fine lavori nel caso di sconto in fattura o cessione del credito.

ESCLUSIVAMENTE attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui essi sono terminati (https://detrazionifiscali.enea.it/)

 

Documentazione da conservare a cura del cliente

Di tipo “Tecnico”:

  • certificazione del fornitore/produttore/assemblatore che attesti il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra;
  • stampa originale della “scheda descrittiva dell’intervento”, riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmata dal soggetto beneficiario;
  • schede tecniche dei componenti e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP).

Di tipo “Amministrativo”:

  • delibera assembleare di approvazione di esecuzione dei lavori nel caso di interventi sulle parti comuni condominiali;
  • fatture relative alle spese sostenute, ovvero documentazione relativa alle spese il cui pagamento non possa essere eseguito con bonifico, e per gli interventi su parti comuni condominiali dichiarazione dell’amministratore del condominio che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino;
  • ricevute dei bonifici (bancari o postali dedicati ai sensi della Legge 296/2006) recanti la causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma agevolativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero e la data della fattura e il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto destinatario del singolo bonifico;
  • stampa della e-mail inviata dall’ENEA contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la scheda descrittiva dell’intervento è stata trasmessa.

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